Nuove regole per l’acquisto di immobili su carta: contratto preliminare dal notaio

19/03/2019

Nuove regole per l’acquisto di immobili su carta: contratto preliminare dal notaio

Contratto preliminare dal notaio

È questa una delle novità più rilevanti previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) con il quale è stata integrata e modificata la normativa vigente in tema di acquisto di fabbricati contenuta nel D. Lgs. 20 giugno 2005, n. 122, al fine di garantire maggiori tutele per chi acquista appartamenti su carta.

Nel dettaglio, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. n. 122/2005 così come novellato dall’art. 388 del D. Lgs. n. 14/2019, i contratti preliminari di compravendita e ogni altro contratto che sia diretto al successivo acquisto in capo a una persona fisica della proprietà o di altro diritto reale su un immobile da costruire dovranno essere stipulati per atto pubblico o per scrittura privata autenticata e, quindi, con l’assistenza del notaio. Non sarà, dunque, più possibile la scrittura privata semplice.

La novellata norma, applicabile ai contratti aventi ad oggetto il trasferimento di immobili da costruire per i quali sia stato richiesto o presentato il relativo titolo abilitativo edilizio successivamente al 16 marzo 2019, è norma imperativa; ne deriva che, in caso di violazione della forma prescritta, l’atto sarà sanzionato con la nullità assoluta.

Inoltre, si consideri che la prescrizione formale in commento coinvolgerà anche la modulistica precontrattuale. Se, infatti, il contratto dovrà essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata, ne consegue che, altresì, la proposta e l’accettazione finalizzate alla stipula dei contratti in questione dovranno essere redatte nel rispetto di tale forma.

È, dunque, evidente che la novità introdotta dal legislatore nell’intento di rafforzare le garanzie del promissario acquirente di appartamenti o edifici in costruzione, costituirà un significativo aggravio della contrattazione immobiliare.

Le disposizioni di cui al Codice della crisi dell’impresa e dell’insolvenza che si occupano della tutela degli acquirenti di immobili da costruire entreranno in vigore il 16 marzo 2019.



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