Distanze tra gli edifici e giurisprudenza recente: in pericolo la rigenerazione urbana in atto?

24/03/2019

Distanze tra gli edifici e giurisprudenza recente: in pericolo la rigenerazione urbana in atto?

Distanze tra gli edifici e giurisprudenza recente: in pericolo la rigenerazione urbana in atto?

In tema di determinazione della distanza tra fabbricati, qualora uno degli edifici coinvolti abbia altezza superiore alla larghezza della sede stradale così come computata ai sensi dell’art. 9, comma II del D.M. 02.04.1968, n. 1444, la distanza minima non può essere inferiore all’altezza massima dell’edificio più alto, così come previsto dal terzo comma della citata norma.

È quanto stabilito dalla Corte di Appello di Milano con la recente Sentenza n. 235 del 17.01.2019 la quale, in materia di distanza tra i fabbricati, ha ribadito la piena applicabilità delle previsioni di cui all’art. 9 del D.M. 1444/1968 con la conseguenza che, laddove – come nell’ipotesi oggetto della pronuncia - la distanza minima non sia stata rispettata, lo stato dei luoghi debba essere ripristinato.

In tale contesto si inserisce, altresì, l’ordinanza n. 1413 del 01.03.2019 con la quale il Consiglio di Stato ha sollevato questione di legittimità costituzionale della norma che, nell’ambito della disciplina della Regione Veneto sul “piano casa”, prevede che gli ampliamenti e le ricostruzioni degli stabili esistenti possano avvenire anche in deroga alle disposizioni in materia di distanza tra edifici di cui al citato decreto ministeriale.

È, dunque, evidente che l’orientamento espresso dalla giurisprudenza soprarichiamata potrebbe porre in serio pericolo la ristrutturazione urbana in atto in diverse città, prima tra tutte Milano.

Il rischio in cui si incorre, infatti, è quello di dover ripristinare lo stato dei luoghi qualora nella costruzione non siano state rispettate le previsioni di cui decreto e, nello specifico, l’obbligo di mantenere una distanza minima tra gli edifici non inferiore all’altezza massima di quello più alto.

Tali rilievi e riflessioni inducono a ritenere quanto prima più auspicabile un intervento legislativo volto a modificare la disciplina vigente in materia di altezze e distanze tra fabbricati di cui al risalente D.M. 1444/1968, risultando la stessa ormai inadeguata rispetto all’attuale contesto in cui si sviluppa l’edilizia urbana.



Ultimi articoli del blog

La riforma della class action è legge: ecco cosa cambia.

La riforma della class action è legge: ecco cosa cambia.

10/05/2019
Diritto processuale
Gli accordi di ristrutturazione dei debiti e le procedure concorsuali.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti e le procedure concorsuali.

02/05/2019
Diritto fallimentare
Lo stato di sovra-indebitamento: la proposta di concordato minore.

Lo stato di sovra-indebitamento: la proposta di concordato minore.

30/04/2019
Diritto fallimentare

Contattaci